Fabrizio Aiello
Oggi alle 18 ci sarà la manifestazione di Roma a Piazza Navona. Organizzata da Paolo Flores D’Arcais, Pancho Pardi e Furio Colombo vedrà, tra gli altri, anche la partecipazione (seppur non fisica) di Beppe Grillo. E le sue parole saranno macigni su chi ci stà malamente governando! TUTTI IN PIAZZA!!!

Beppe Grillo
LiberoNews – Notizia del 8 luglio 2008 – 12:00
Grillo: «Piazzisti di f…!»
Il comico in piazza l’8 luglio con una folla di “grillini” aggregati grazie al suo blog. «Parlerò di colpetti di Stato. L’opposizione non c’è dal ‘92: siamo governati da congreghe di affari»
«Parlerò di cosa l’Italia è diventata, il senso di quello che sta succedendo – annuncia Beppe Grillo a poche ore dall’adunata del popolo dei “grillini”, raccoltisi intorno al successo del suo blog -. Qui c’è il governo che sta da una parte e la democrazia dall’altra. Parlerò di “colpetti di stato”, di piazzisti di f…, di vagine in leasing. Parlerò del fallimento, del crac, della bancarotta dello stato italiano», continua minaccioso il comico genovese.
Anche se non sarà fisicamente presente oggi in piazza Navona, alla manifestazione promossa da Paolo Flores D’Arcais, Pancho Pardi e Furio Colombo contro le leggi del governo Berlusconi, Grillo apparirà «con un messaggio in mezzo a queste persone riunite», promettendo altri strali su Morfeo-Napolitano: «Morfeo, poverino – esordisce a nominargli il capo dello Stato – L’ammorbidente, l’ha chiamato Il Manifesto nei giorni scorsi. Se dorme ancora? Adesso che è nella “Banda dei quattro” magari è un po’ più attento».
L’opposizione si rivitalizza a partire dalla piazza? Neanche per sogno, secondo Grillo: «Opposizione è una parola che non vuole più dire nulla. E’ dal 1992 che l’opposizione non c’è. Quindi sì, parlerò anche di questo incantesimo che ci ha portati alla mancanza di opposizione, per cui siamo governati da congreghe di affari», s’infervora Grillo. Che conclude con un cavallo di battaglia: «Ci troviamo con un Parlamento dove siedono ancora dei condannati». Botte da orbe, questo pomeriggio, dunque. Scuoteranno il governo, come auspica chi va in piazza, o Berlusconi ne uscirà più forte di prima? A voi la parola.