La ministra Mara Carfagna al centro del gossip. Montano le indiscrezioni sulle nuove intercettazioni

Fonte:Dazebao

Roma – Sono giorni oramai che i “si dice” occupano il centro della scena. Si dice che esistano intercettazioni del premier Berlusconi in dolce conversazione con la sua futura ministra. Ma si tratterebbe di conversazioni un po’ troppo piccanti. Il problema è che si tratta solo di intercettazioni annunciate e non ancora pubblicate.

 

Anzi, forse non lo saranno mai ma ciò che importa è che si diffonda la notizia che esistono e che qualcuno rosoli bene sul grill. Insomma, il premier ha una qualche ragione per essere un po’ nervoso e per incontrare giornalmente il suo avvocato di fiducia Niccolò Ghedini.

Il caso della ministra. Qualche giorno fa, il Cavaliere, con il suo arcinoto spirito, ha esclamato: “Che le pubblichino pure! Così gli italiani sapranno che anche in quel campo sono il numero uno!”. In realtà, secondo altri, la questione sarebbe un po’ più seria. “E se Bill Clinton avesse fatto Monica Lewinsky ministro del suo governo?” si chiede il capogruppo alla Camera dell’Italia dei Valori Massimo Donadi. Appunto. Il problema certamente non è quello di sapere quali tipi di rapporti siano intercorsi o intercorrano fra il Cavaliere e una ministra, ma se quest’ultima sia stata proposta al Capo dello Stato, come impone l’art. 92, secondo comma, della Costituzione, a seguito di una decisione politica. Le indiscrezioni sono puntate su Mara Carfagna, ministro delle pari opportunità, che già fu al centro della piccata lettera che Veronica Lario, la first lady, inviò a Repubblica il 31 gennaio del 2007 e originata proprio da alcune svenevolezze che il marito aveva indirizzato alla giovane show girl piazzata in politica.

Il silenzio della first lady.
Proprio la moglie di Berlusconi, Veronica Lario, si fa notare per il suo fragoroso silenzio, rotto soltanto nell’aprile scorso, quando in un’intervista concessa alla Stampa di Torino ebbe modo di esprimere il suo parere, senza peli sulla lingua, sulla condizione della donna in politica. Disse che “con questo clima da Bagaglino, con le battute e le barzellette si è un po’ imbastardito il discorso sulla presenza femminile in politica. Il Paese guarda le donne con diffidenza. Per dirla con una battuta di Daniela Santanché, le vede orizzontali”. Intanto la ministra per le pari opportunità, Mara Carfagna, alla richiesta di commentare le indiscrezioni sui colloqui telefonici avuti con il premier, risponde oggi così: “Non mi occupo di intercettazioni, di gossip, di stupidaggini. Non fanno parte della delega del mio ministero e quindi non me ne occupo”.

Le polemiche. Non c’è dubbio che, anche a causa delle intemperanze del Cavaliere, il gossip abbia preso il sopravvento nell’agone politico, quando nella Prima Repubblica, l’orda democristiana imponeva una formalistica morigeratezza. Oggi Filippo Facci, non certo un nemico del centro-destra, scrive che la Carfagna “ha cominciato a fare politica nel 2006 e a metà del 2008 è diventata ministro: è troppo, punto. Mi si trovi un italiano che non pensi che sia diventata ministro per ragioni extrapolitiche. Diventare ministri perché si piace a Berlusconi deve essere possibile a condizione che non lo si sappia, o a condizione che, anche senza saperlo, non venga da pensarlo”. Ma sulle intercettazioni, oramai il giro di vite dovrebbe essere prossimo. L’avvocato del Cavaliere Ghedini parla di un uso barbaro nella lotta politica di colloqui privati, mentre Nicola La Torre, già stretto collaboratore di D’Alema e al centro delle intercettazioni sul caso Unipol, afferma: “Così è uno schifo. Le intercettazioni, che sono un’arma fondamentale per le indagini e non possono essere limitate solo a qualche tipo di reato, sono oramai diventate uno strumento di lotta politica”.

10 Risposte a “La ministra Mara Carfagna al centro del gossip. Montano le indiscrezioni sulle nuove intercettazioni”

  1. antgri Dice:

    Non saprei in che paese ed a quale epoca ritornare per trovare un primo ministro così “originale”…
    E noi italiani?

  2. fabrizioaiello Dice:

    Noi italiani accettaimo come sempre. A quando la nostra coscienza civil si rialzerà??

  3. Manolo Dice:

    ma dai..se si fosse fatto una tr….. con la Carfagna, ma chi di noi non l’avrebbe fatto?!

    saranno poi anche cavoli suoi no?

  4. fabrizioaiello Dice:

    per me va benisssimo, ma non deve essere un modo per diventare ministro non credi?

  5. Luca Dice:

    Ma di pietro c’avrà un’altro scopo nella vita oltre che sparare c*****e sul Silvio nazionale?

  6. fabrizioaiello Dice:

    Mi hai convinto forza silvio

  7. antgri Dice:

    #Manolo
    na… cpme mai all’epoca non si è detto lo stesso di Clinton?
    Pensa se alla oramai famosa stagista l’avesse fatta anch eministro… :-)

    Solo in qui ed in altri pochi paesi è permessa uan condotta del genere.

    Quando accade ch eun membro del parlamento in gran bretagna viene sorpreso ad avere “vizi” sessuali non approvati dalla pubblica morale cosa accade? eppure anche quella è vita privata ma…
    quando una persona rappresenta lo stato, DEVE avere una contotta esemplare anche nel privato.. non credi?
    Altrimenti siamo nella repubblica delle banane…

  8. ramon Dice:

    ohibo’, solo da noi poteva capitare:: almeno Clinton non ha nominato ministro la Lewinsky! così, grazie a quei lobotomizzati che lo hanno votato, il contribuente italiano deve pagare’ per tutta la legislatura, i pompini che la ministra ha fatto al suo duce.. Roba da chiedere asilo politico al Burundi.

  9. fabrizioaiello Dice:

    Approvo.. ma se lasciassimo l’talia ai romeni?

  10. ramon Dice:

    idea interessante: di peggio non potrebbero fare; tutt’al più potrebbero istituire un ministero all’occultismo, sulle orme dell’onorevole Barani, oggi anche sindaco di Villafranca Lunigiana che, avendo istituito nel suo Comune un assessorato all’occultismo, nel ‘99 mandò la sua assessora in pellegrinaggio al castello di Bran (quello di Dracula), ovviamente a spese dei contribuenti lunigianesi. Per chi non lo conoscesse, segnalo alcune delle lodevoli imprese dell’onorevole summenzionato:
    - erezione di una monumentale statua a B. Craxi davanti al Municipio di Aulla (MS)
    - denominazione di Aulla quale Comune ‘deputtanizzato’
    - denominazione dello stesso quale Comune ‘depietrizzato’
    - deposizione di una lapide sotto al castello di Villafranca Lunigiana, in ricordo del cittadino tunisino che per primo accolse l’esule B. Craxi
    - l’istituzione, come già detto’ di un assessorato all’occultismo presso il Comune di Aulla
    Auguri, Italia!


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