Berlusconi e le intercettazioni telefoniche: parlava con la Carfagna??

Fabrizio Aiello

Si parla di nuove intercettazioni telefoniche! E Berlusconi ha urgenza di evitare che escano ed inondino l’Italia con le parole che ha detto ai suoi interlocutori telefonici. Parlando poi lui stesso ieri di “pornopolitica” è scattato il toto scommesse: con quali donne (la sua passione) ha dialogato amorevolmente al telefono? ed il primo nome in scommessa è quello della neo-eletta Ministro delle Pari Opportunità MARA CARFAGNA.

Monica LewinskyMara Carfagna

(AGI) – Roma, 3 lug. – Intercettazioni, scontri e veleni. Non si placa la polemica sotto il solleone. Massimo Donadi (Idv) non ha dubbi: “l’informazione deve prevalere sulla privacy”. “E se Bill Clinton avesse fatto Monica Lewinsky ministro del suo governo?”, si chiede Donadi, alludendo all’ipotesi di pubblicazione di nuove intercettazioni del Premier. “Io sono rispettoso al massimo – dice Donadi – della privacy dei cittadini italiani ma credo che nella vita di un uomo politico di privacy ce ne debba essere molto poca. Se poi quest’uomo politico riveste cariche istituzionali di massimo rilievo prevale quasi sempre il diritto dei cittadini ad essere informati. Negli Usa Bill Clinton e’ stato al centro di una bufera mediatica per vicende sessuali con Monica Lewinsky” ed hanno avviato la procedura di impeachment. Niccolo’ Ghedini, deputato del Pdl ed avvocato del Cavaliere, dice che oramai e’ inutile negarlo “l’emergenza c’e'” e “sara’ il Consiglio dei ministri, domani, a valutare collegialmente se sulle intercettazioni si procedera’ per decreto legge”. Maurizio Gasparri, capogruppo Pdl al Senato, e’ dell’avviso che i requisiti di necessita’ e urgenza del decreto sulle intercettazioni “ci sono tutti”, ma c’e’ “una difficolta’ di calendario, un problema di tempi parlamentari. Noi prevediamo di lavorare fino al 7 o 8 agosto, ma se si fa un decreto bisogna avere la ragionevole certezza della sua conversione nei termini prescritti”. Il ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli, ritiene che non sia affatto scandaloso pensare ad un decreto, mentre la sua collega di governo, Mara Carfagna, taglia corto: “non mi occupo di intercettazioni, di gossip, di stupidaggini. Non fanno parte della delega del mio ministero, e quindi non me ne occupo”. Il capogruppo alla Camera del Pdl, Fabrizio Cicchitto, afferma che “le ragioni dell’urgenza per un intervento legislativo sul tema barbarico delle intercettazioni telefoniche, che vengono passate ai giornali, ci stanno tutte. Poi bisogna fare i conti con i tempi parlamentari. Qualora dovessero uscire le intercettazioni di cui tanto si parla e’ chiarissimo che ci troveremmo di fronte a violazioni del segreto istruttorio o a fatti autentici di spionaggio della vita privata delle persone. (AGI)

 

2 Risposte a “Berlusconi e le intercettazioni telefoniche: parlava con la Carfagna??”

  1. Andrea Dice:

    Un’intercettazione di una telefonata tra Berlusconi e la Carfagna sarebbe gia’ illegale visto che sono entrambi parlamentari. Dobbiamo dunque pensare che Berlusconi si vantasse al telefono delle sue prodezze con una terza persona? Con Sacca’???

  2. Lapo Dice:

    Ok. Pare che Letta sia riuscito a bloccare la pubblicazione ottenendo “garanzie” dall’opposizione che non le faranno uscire (ecco che La Torre, il sodale di D’Alema a suo tempo preso pure lui con le mani in pasta, tuona contro lo “schifo delle intercettazioni”). Così il pubblico non saprà mai come piace farlo a Berlusconi, e questo va benissimo. Quello che va meno bene è che, a quanto pare abbiamo due ministre (o tre?) chiamate a governare il paese per l’esclusivo merito di sapere come piace farlo a Berlusconi. E ancora più preoccupante, che chi è ai vertici del nostro paese – per farlo come gli piace e speriamo per questo soltanto – non disdegna l’uso di sostanze illegali. Queste cose forse bisognerebbe saperle.


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