Emergenza rifiuti in Campania, Il premier a Napoli, disordini e tafferugli

In un clima tutt’altro che disteso e dopo un’altra notte di disordini a Chiaiano, Silvio Berlusconi torna a Napoli per fare nuovamente il punto sull’emergenza rifiuti. Poco prima del suo arrivo, si sono registrati tensioni e scontri a ridosso di Palazzo Palermo, sede della struttura per l’emergenza rifiuti in Campania.

Manifestano i disoccupati – Un gruppo di una quarantina disoccupati inseriti nel progetto Isola ha tentato di entrare in piazza del Plebiscito ed è stato respinto con la forza dalla polizia. Uno dei manifestanti, però, eludendo il blocco è riuscito a salire su una struttura metallica eretta in vista del concerto di Satin Meta in programma per domani. Successivamente l’uomo che era riuscito ad arrampicarsi sul traliccio è stato costretto a scendere prima che iniziasse l’incontro tra il premier e le strutture che fanno capo a Guido Bertolaso.

Via allo slow walking – Circa 40 manifestanti hanno attuato poi lo “slow walking”, attraversando la strada avanti e indietro sulle strisce pedonali nella centralissima via Medina. Secondo quanto si è appreso dai comitati, la protesta dovrebbe ripetersi oggi anche in altre zone della città.
Un’agenda fitta di impegni per il premier – Dopo un breve briefing sulla situazione nel territorio con il sottosegretario ai Rifiuti Guido Bertolaso e i suoi tecnici, il premier attraverserà Piazza Plebiscito e si recherà al Palazzo della Prefettura dove incontrerà i sindaci dei Comuni coinvolti nella vicenda rifiuti, quello di Napoli, di Tersigno, Marano, Mugnano, Giuliano, Serre, Favignano, S: Arcangelo Trimonte, Acerra e Santa Maria La Fossa. Al termine pranzerà sempre al Palazzo della Prefettura. Infine, nel pomeriggio, si recherà a far visita al cantiere del termovalorizzatore di Acerra, dove è previsto un incontro con i giornalisti.
Ordigni contro la polizia nella notte – Continuano anche le proteste dei napoletani contro l’apertura della discarica di Chiaiano. Nella notte, ignoti a bordo di un motorino hanno lanciato tre ordigni di tipo artigianale nei pressi dell’area presidiata dalle forze dell’ordine, ed esattamente in via Marano Pianura, all’incrocio con via Cinque Cercole, territorio già pertinente al comune di Marano. Uno degli ordigni sarebbe esploso in prossimità del presidio, senza fare danni a persone o cose. Chi ha effettuato il lancio è poi scappato.
Nuove proteste ad Acerra e Bagnoli – Anche i cittadini di Bagnoli come di Acerra e di Giugliano, per ragioni diverse, hanno ribadito il loro no: ad Acerra, contro il termovalorizzatore, a Giugliano per il non rispetto di alcune norme previste dall’intesa sull’utilizzo del sito di ecoballe di Taverna del Re. E poi a Bagnoli dove alcune centinaia di cittadini oggi hanno protestato contro l’ipotesi di un termovalorizzatore ad Agnano: momenti di tensione quando i rappresentanti dei comitati hanno interrotto la seduta del consiglio della Municipalità.
Bassolino ottimista: “Comitato del no in ritirata” – “Rispetto al passato, quando tutto sembrava bloccato da veti, paure e proteste, finalmente si intravede una via di uscita – dice il presidente della Regione Campania sul suo blog – Attenzione però. I segnali positivi non implicano che la soluzione sia a portata di mano. La partita é tutta da giocare e coinvolge tutti, istituzioni, cittadini, imprese, chiesa, associazioni. Dobbiamo giocarla con lungimiranza e buon senso”.
Via alla differenziata – Intanto parte dal quartiere dei Colli Aminei, la nuova campagna “Porta a porta” per la raccolta differenziata a Napoli che coinvolgerà 18.817 abitanti, 6.917 famiglie e 732 utenze non domestiche. Un primo passo che entro il 2008, così come previsto dal piano per l’attivazione della raccolta differenziata, mira a coinvolgere 100mila napoletani. Anche gli alpini saranno impegnati per far fronte all’emergenza.

Arrivano gli psicologi, ma è polemica – Tra le iniziative approntate dal Governo per la gestione dell’emergenza rifiuti c’è posto anche per l’assistenza psicologica alla popolazione. Una misura, quella annunciata dal sottosegretario Bertolaso, che prevede l’arrivo a breve di un esercito di psicologi, in tutto 300, cui sarà affidato il compito di “alleviare” gli stress emotivi dei napoletani. Tutto bene se non fosse che i 3500 iscritti all’Ordine degli psicologi della Campania non hanno gradito affatto che i professionisti incaricati provengano tutti dal centro nord del Paese e non siano stati reclutati in loco.

 

Giustizia: Donadi IDV, Berlusconi per interesse collettivo? Barzelletta

ASCA – Roma, 30 giu – ”Che Berlusconi parli di interesse collettivo e’ quasi una barzelletta. E pure di cattivo gusto, visto che da quando e’ stato eletto ha solo pensato ai suoi affari personali e mai alla situazione del Paese, sempre piu’ drammatica soprattutto dal punto di vista economico”. Lo afferma Massimo Donadi, capogruppo dell’Italia dei Valori alla Camera. ”Ci troviamo di fronte ad un presidente del Consiglio deciso a fare strame della giustizia e delle istituzioni – continua Donadi – per far approvare leggi indecenti, nel piu’ totale disinteresse per le esigenze del Paese e dei cittadini. Una situazione molto grave che richiede la piu’ ferma e decisa opposizione, in Parlamento e nelle piazze”.

Giustizia, sarà un’estate calda. Di Pietro non si scusa, il Pd minaccia l’ostruzionismo

da Panorama

 

Passi indietro? Nessuno. Scuse? Neanche a parlarne. Antonio di Pietro non ci pensa proprio a pentirsi. Anzi, dice che dovrebbe essere Silvio Berlusconi a scusarsi con gli italiani. Parlando delle nuove intercettazioni pubblicate dall’Espresso, il leader Idv, aveva detto che al governo “più che statisti abbiamo dei magnaccia”. E non intende indirizzato a lui il richiamo del Capo dello Stato nel giorno del suo 83esimo compleanno a una maggiore concordia tra i due schieramenti.

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Unica opposizione: 8 luglio, niente bandiere

Dal blog di: Antonio di Pietro

Eccoci qui. Cominciamo un’altra settimana importante in sede parlamentare. Una settimana in cui si comincerà a discutere, anche alla Camera dei deputati, di leggi sulla sicurezza dentro cui ce poi la legge che permette al premier di farla franca ,e si comincerà la discussione anche su lui.

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La duplice vergogna

 

E` una duplice vergogna.

Berlusconi costringe, umiliandolo, il Parlamento ad approvare in un mese una legge che gli garantisce l`impunità, soltanto per evitare una sentenza che da qui a poche settimane cadrebbe sulla testa del premier, tradendo il patto con gli elettori, cui si è ben guardato dal raccontare in campagna elettorale che agli interessi del Paese si sarebbero stati anteposti quelli suoi personali.

La seconda vergogna è che, per riuscire ad approvare questa legge prima dell`estate, la maggioranza toglie tempo e spazio per la discussione di altri fondamentali provvedimenti che si dovranno approvare, quali il Dpef, la Finanziaria e il pacchetto sicurezza, che dovranno essere approvati alla cieca, perché tutte le energie di questa maggioranza sono dedicate ad approvare il lodo Salva Berlusconi.

E` per questo che Italia dei Valori, l`8 luglio sarà in piazza: per dire agli italiani la verità e denunciare i comportamenti vergognosi di questa maggioranza.