Del Senatore Pancho Pardi:
L’invito che rivolgiamo a tutti, giovani e meno giovani, ma cittadini interessati del benessere della democrazia è di correre tutti insieme a Roma l’otto luglio alle 18 in una piazza che vi verrà detta dopo perché è ancora incerta, di venire tutti a difendere la democrazia. Perché? Perché in parlamento stanno correndo a passo di carica leggi canaglia. C’è una legge che prevede di impedire ai magistrati l’uso delle intercettazioni e di impedire ai giornalisti di parlarne. Un silenzio plumbeo calerà su tutta l’informazione italiana, i cittadini non sapranno più niente. C’è una legge che con la scusa della sicurezza dei cittadini, sospende i processi per reati che abbiano pene al di sotto dei 10 anni e perché faranno questo? Faranno questo perché tra questi processi, c’è il processo del presidente del consiglio per il caso Mills in cui Berlusconi è accusato niente meno che di corruzione in atti giudiziari. E per poter difendere il presidente del consiglio la maggioranza stabilisce freddamente che decine di migliaia di processi non andranno a termine e decine di migliaia di parti illese non avranno giustizia. C’è in televisione un lodo di nuovo tipo, una volta si chiamava lodo Schifani, che dovrebbe proteggere in assoluto d’ora in poi il presidente del consiglio da qualsiasi intervento giudiziario. È una legge che loro dicono che verrà fatta per proteggere le alte cariche dello stato. In realtà una sola ha bisogno di protezione le altre non ne hanno bisogno, solo il presidente del consiglio, è gravato da processi anche per reati infamanti. Siamo in una situazione di estrema emergenza e i diritti costituzionali dei cittadini sono messi in crisi e come avete visto di recente dalle sue prese di posizione pubbliche il presidente del consiglio pensa che essendo stato scelto dal popolo ha diritto di fare quello che gli pare. Questo è un atto pericolosissimo. Stabilire questo contatto diretto tra la volontà popolare e la persona del capo è un atto che ha dentro di se i connotati possibili di un futuro fascismo.
Cari cittadini interessati alla democrazia e alla costituzione siete pregati di venire tutti a Roma l’otto luglio in una piazza che vi verrà detta dove parleranno tra gli altri, Marco Travaglio, Antonio Di Pietro, Flores d’Arcais, Furio Colombo, chi vi sta parlando e probabilmente molti altri che vorranno dare il loro contributo.




