La sordità della politica

Fonte: Italia dei Valori

Che dei principi e dei referendum proposti da Grillo ci sia estremo bisogno lo dimostra il modo in cui hanno reagito il sistema politico e l’intero apparato informativo nazionale al V2-DAY del 25 aprile, ovvero ignorandolo.

Dov’era il centrosinistra, o meglio i politici del centrosinistra, quelli che avrebbero dovuto quantomeno firmare per il referendum della legge Gasparri? Non so dove fossero ma posso assicurare che i loro elettori (o ex elettori) erano là in una delle 450 piazze d’Italia a firmare.
Nessun partito al di fuori dell’Italia dei Valori ha fatto un appello ai suoi elettori per mobilitarli alla firma.

Noi appoggiamo i tre referendum sull’informazione perché sappiamo che l’abrogazione della legge Gasparri, l’abolizione del finanziamento pubblico all’editoria di partito, e l’abolizione dell’ordine di giornalisti, sono provvedimenti che il Parlamento non avrà mai la volontà politica di approvare.
Per chi vuole la riforma dell’informazione, affinché questa sia veramente libera e indipendente non rimane che la via referendaria che rappresenta la più alta forma di democrazia diretta, chiedendo ai cittadini di pronunciarsi con il proprio voto.

C’è la sensazione diffusa che la politica continui a non voler recepire le istanze che provengono dal basso, direttamente dalla gente. 350 mila firme in calce alla legge d’iniziativa popolare per un parlamento pulito sono state abbandonate in cassetto, mentre si è continuato a candidare e far eleggere persone con condanne sulle spalle. Ora vedremo come la politica gestirà un milione e mezzo di firme raccolte in un solo giorno.

I politici pensano di essere le badanti dei cittadini, ed i cittadini si stanno avvicinando alla politica diretta perché i politici dimostrano di non saper fare il loro lavoro e quindi vengono a farselo da soli. Questo noi dell’Italia dei Valori lo abbiamo sempre compreso perché siamo da sempre un partito a contatto con le piazze, un partito con il megafono in mano come ha dimostrato il nostro presidente il 25 aprile in Largo Cairoli a Milano (guarda il video).
Antonio Di Pietro ha firmato a Milano i tre referendum, il Corriere della Sera, il giornale di Milano, non ha dedicato nessun titolo all’iniziativa, neanche nelle pagine locali. Così per le maggiori testate nazionali.
Oggi però queste stesse testate riportano la notizia che la corrente dalemiana del Pd vuole Di Pietro fuori dalla coalizione. Liberiamo l’informazione.

La raccolta di firme per i tre referendum durerà un altro mese (lo ha annunciato Beppe Grillo nel suo articolo di oggi), invito tutti i membri del partito, i colleghi, i simpatizzanti, gli elettori a trovare un piccolo spazio del loro prezioso tempo per andare a firmare e dare solidità ad un quorum che è quasi raggiunto.<!–

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Tutto quello che dovreste sapere su Alemanno, la sua campagna scorretta e le sue 147 assenze ai consigli comunali

 Leggiamo su Dagospia:

Stupro di Roma: caso strano l’avvocato del rumeno e il soccorritore sono vicini ad Alemanno

 Informazione che ci allarma da far girare. Come può un rumeno senza fissa dimora, mezz’ora dopo aver aggredito la povera ragazza nei pressi della Stazione della Storta ad avere come difensore l’avvocato Francesco Saverio Pettinari famoso penalista difensore del magistrato Metta, indagato nell’ambito del processo Lodo Mondadori che vedeva indagati Berlusconi, Pacifico, Previti e Squillante?

  

da dagospia.it

Grave atto d’accusa del Sinacc, l’associazione dei militari in congedo
“Violato il regolamento che vieta espressamente la propaganda politica”
 

  ‘Alemanno fa campagna in caserma’ La replica: ‘Ero lì come deputato’

 (La Repubblica)

fonte Internet blog:

Comitato elettorale Alemanno: qualcuno telefona ad elettrici e chiede per chi votano. Se una donna risponde, Rutelli, dall’altra parte si chiede :”Non ha paura di essere violentata?”

L’amore di Alemanno per Roma:

Le assenze in Consiglio Comunale: Ad un comizio in piazza Cina, il 23 aprile 2008:” In consiglio comunale Alemanno c’è venuto solo 40 volte su 187 sedute, con una permanenza di pochi minuti. Solo il giorno dell’approvazione del piano regolatore è rimasto due ore e mezzo. Ma noi abbiamo fatto la notte.”

Ecco il curriculum di Gianni Alemanno

Alemanno entra da giovanissimo in politica, nelle organizzazioni giovanili del MSI-DN diventando segretario provinciale romano del Fronte della Gioventù, il movimento giovanile missino

È stato arrestato diverse volte: nel novembre 1981 per aver partecipato insieme ad altri quattro componenti del Fronte della Gioventù all’aggressione di uno studente di 23 anni

Nel 1982 viene fermato per aver lanciato una molotov contro l’ambasciata dell’Unione Sovietica a Roma, scontando poi 8 mesi di carcere a Rebibbia.

Nel 1988 diventa Segretario Nazionale del Fronte della Gioventù, organizzazione giovanile del MSI, succedendo a Gianfranco Fini che la gestiva dal 1977. Resterà in carica fino al 1991, caratterizzando il suo segretariato per una più spiccata linea movimentista e per la ripresa di tematiche antiamericane ed antioccidentali

Il 29 maggio 1989 viene arrestato a Nettuno per resistenza aggravata a pubblico ufficiale, manifestazione non autorizzata, tentato blocco di corteo ufficiale, lesione ai danni di due poliziotti, in occasione della visita del Presidente degli Stati Uniti d’America, George H. W.

Il 13 giugno 1991 Umberto Bossi partecipa a una manifestazione della Lega Sud Sicilia a Catania e viene aspramente contestato dal Fronte della Gioventù guidato proprio da Alemanno

L’11 maggio 2006 è stato vittima di un tentativo di aggressione mentre presenziava all’abbattimento di un ponte nel quartiere Laurentino 38 a Roma messo in atto da un gruppo di esponenti dei centri sociali e di autonomi, circa una trentina.Il lancio di sassi e altri oggetti ha ferito un agente di polizia della scorta, colpito da una bottiglia di vetro.

Questo è il curriculum di Gianni Alemanno, ma deve fare il Sindaco della nostra città?

Roma, domani manifestazione Idv per Rutelli e Zingaretti

Roma, 22 apr (Velino) – Domani, mercoledì 23 aprile, alle 16.30, il presidente dell’Italia dei valori, Antonio Di Pietro, e il segretario regionale del Lazio del partito, Stefano Pedica, saranno presenti alla manifestazione organizzata da Idv per Rutelli sindaco e Zingaretti presidente della Provincia di Roma. L’incontro si svolgerà in piazzale Cina. “L’Italia dei Valori – afferma Pedica – crede nella vittoria dei nostri candidati perchè rappresentano una certezza innovativa, più attenta alla sicurezza e alla legalità”.

Ecco il quadro della squadra del nuovo governo che emerge dopo l’incontro tra Berlusconi e Bossi ad Arcore

Presidente del Consiglio: Silvio Berlusconi Vicepremier: Gianni Letta e Roberto Calderoli Esteri: Franco Frattini
Interno: Roberto Maroni Giustizia: Alfredo Mantovano o Giulia Bongiorno
Difesa: Ignazio La Russa.
Economia: Giulio Tremonti.
Attività produttive: Claudio Scajola
Welfare-Salute: Gianni Alemanno
Politiche agricole: Luca Zaia
Ambiente: Michela Vittoria Brambilla
Infrastrutture e Trasporti: Altero Matteoli
Istruzione-Università-Ricerca: Sandro Bondi
Beni culturali: Paolo Bonaiuti

Per quanto riguarda i ministeri senza portafoglio, la responsabilità delle Riforme andrà a Umberto Bossi; per il resto, si fanno i nomi di Stefania Prestigiacomo alle Pari opportunità; Elio Vito ai Rapporti con il Parlamento; Lucio Stanca all’innovazione tecnologica; Adriana Poli Bortone alle Politiche comunitarie e Mariastella Gelmini agli Affari Regionali.

Questa è la nuova squadra di governo, vorrei sapere cosa ne pensate?

Fabrizio Aiello

Sicurezza: no alle strumentalizzazioni

Di fronte ad episodi drammatici come i recenti stupri di Roma e Milano e soprattutto di fronte al ripetersi a distanza di poco tempo di violenze cosi’ brutali, lo spettacolo piu’ desolante che la politica possa offrire ai cittadini e’ quello di dare vita al solito rimpallo di responsabilita’ trascinando episodi cosi’ drammatici in campagna elettorale.

Se la colpa di questa situazione, come sostiene il Pdl, e’ del centrosinistra, cosa si puo’ non riconoscere il fallimento oggettivo della legge Bossi – Fini che, invece di diminuire, ha aumentato il numero dei clandestini nel nostro Paese?

Si potrebbe continuare cosi’ all’infinito ma il dovere della politica e’ quello di esser credibile agli occhi dei cittadini, di risolvere i problemi che attanagliano la loro vita, di non perdersi in divisioni sterili lasciando le questioni di fondo irrisolte.

La sicurezza, non ci stancheremo mai di dirlo, non ha colore politico, non e’ ne’ di destra ne’ di sinistra: e’ un diritto di tutti i cittadini ed un dovere per la politica garantirla. Dunque, quello che ora c’e’ da fare e subito, partendo dal decreto sicurezza predisposto dal governo Prodi, e’ lavorare in maniera bipartisan affinche’ si possa al piu’ presto dare risposte concrete e possibilmente condivise ai cittadini.

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PD: IDV, VOGLIAMO MATRIMONIO D’AFFETTO E NON D’INTERESSE

Fonte:La Repubblica

La meta di Italia dei valori e’ creare un partito unico con il Pd. Antonio Di Pietro ne e’ convinto e, da Campobasso, chiede agli alleati di dare vita a un “matrimonio d’affetto e non di interessi”. “L’Italia dei valori – ha sostenuto Antonio Di Pietro – e’ disponibile, da subito, a un gruppo unico in Parlamento e a lavorare per la prospettiva di una casa comune. Il processo costituente, pero’, non puo’ essere una annessione o una ospitalita’ in casa altrui. Il partito unitario deve essere nei contenuti e non nei contenitori”. Per questo Di Pietro chiede al Partito democratico di chiarire la politica di alternativa a Berlusconi, e cita anche i temi: “vogliamo capire – ha sottolineato Di Pietro – cosa vogliono fare sul conflitto di interessi, sulla giustizia, sulla riforma radio-tv, sulle tutele delle fasce deboli. Non possiamo accettare di venire inglobati o fagocitati”.

Giovane violentata a Roma, scontro tra Pdl e Pd sulla sicurezza

Fonte: RaiNews24

Una 31enne universitaria straniera  accoltellata e stuprata da un romeno di 37 anni all’uscita della stazione ferroviaria urbana La Storta, a Roma nord e un’anziana donna strangolata in casa. Due episodi che riaccendono i riflettori e le polemiche sulla sicurezza a Roma, a pochi giorni dal ballottaggio tra Rutelli e Alemanno come sindaco della citta’.  Nel 2007 in Italia sono  4.663 i casi di violenza accertati, quasi 13 al giorno.

Migliorano le condizioni della studentessa
La studentessa, ricoverata all’ospedale San Filippo Neri, ha passato una notte piu’ tranquilla in ospedale e le sue condizioni continuano a migliorare. Anche questa mattina aveva accanto la madre ed alcune connazionali che studiano all’universita’ La Sapienza e, per il momento, gli investigatori dell’Arma, avendo comunque concluso l’attivita’ investigativa, non hanno intenzione di
riascoltarla. Preferiscono farle superare la choc e il ricordo della terribile avventura circondata solo dai suoi familiari.

La violenza sulla ragazza e’ avvenuta nella notte tra giovedi’ e venerdi’ scorso. La dinamica della violenza ricalca l’omicidio di Giovanna Reggiani, violentata e uccisa nell’ottobre del 2007 vicino alla stazione di Tor di Quinto. Ma questa volta l’arrivo tempestivo dei carabinieri ha evitato alla studentessa la stessa tragica fine. In manette un romeno di 37 anni, R.I., con l’accusa di sequestro di persona e violenza sessuale.

Lo scontro politico
E’ scontro tra PdL e Pd sulla gestione dell sicurezza dopo gli ultimi casi di violenza sessuale a Milano e Roma. 

“Ora servono misure di emergenza” invoca il candidato del Pdl a sindaco di Roma Gianni Alemanno. “Purtroppo c’e’ una situazione di grande pericolo – sottolinea Alemanno – c’e’ una grave degenerazione della situazione in citta’. L’unica strada e’ la tolleranza zero contro la criminalita’, il degrado e l’illegalita’”. Il candidato sindaco del Pdl nella Capitale Alemanno attacca: la sinistra ”ignora la sicurezza”.

Francesco Rutelli, deplora il fatto grave avvenuto alla stazione ferroviaria La Storta, definendolo “un episodio terribile” ma, rispondendo all’avversario Gianni Alemanno esorta ad essere “uniti contro il crimine”, e a evitare “strumentalizzazioni e propagande che non aiutano la lotta al crimine”.
Il candidato del Pd al Campidoglio, chiede di sospendere le  polemiche e di pensare ad ”essere uniti”.

I leghisti Castelli e Calderoli puntano il dito sull’inerzia del Governo. 

Il ministro dell’Interno, Giuliano Amato, definisce gli episodi di violenza “di enorme gravita”‘, sottolineando comunque in entrambi i casi “il pronto intervento delle forze dell’ordine”, che “ha assicurato i colpevoli alla giustizia e ha probabilmente salvato la vita di una delle vittime”. Il crimine, prosegue il ministro, “non sempre puo’ essere prevenuto, ma ora abbiamo strumenti adeguati per reagire. Io stesso ho espulso numerosi cittadini comunitari per ripetuti reati commessi in passato che evidentemente non erano bastati per adeguate pene detentive”.

MASSIMO DONADI (IDV): SI APPLICHI IL “DL SICUREZZA

Fonte: Ansa

“Le notizie drammatiche degli stupri di Roma e Milano ci lasciano sconcertati e ci convincono sempre di piu’ di quanto sia pressante l’emergenza sicurezza in Italia” ha dichiarato l’on. Massimo Donadi di Italia dei Valori. “Chiediamo che i colpevoli di questi fatti non restino impuniti e che si applichi immediatamente il decreto sicurezza che il centrosinistra aveva varato per il tragico episodio di Tor di Quinto lo scorso anno. Non sono possibili tentennamenti, ne’ perdite di tempo. Occorre stavolta un’assunzione di responsabilita’ bipartisan – ha concluso Donadi – perche’ la legittima esigenza di sicurezza e legalita’ che giunge da parte dei cittadini non puo’ rimanere inascoltata. Eludere tale richiesta sarebbe un fatto gravissimo”.(AGI) – Roma, 19 apr

Comune e Provincia ai ballottaggi in testa Rutelli e Zingaretti

da Repubblica:

Francesco Rutelli in vantaggio su Gianni Alemanno, con l’ex sindaco intorno al 46% e il candidato del Pdl quasi al 41%. Per palazzo Valentini, Zingaretti è avanti ma non sfonda quota 50%. Sia al Comune che alla Provincia si andrà al ballottaggio. Casini: “L’Udc deciderà chi appoggiare con primarie aperte a tutti gli iscritti”
– I RISULTATI DELLO SPOGLIO DI COMUNE E PROVINCIA –09:51 – Comunali, risultati provvisori degli scrutini di 2537 sezioni su 2600: Lo spoglio delle comunali di Roma è giunto al 97,58% delle sezioni scrutinate (2.537 su 2.600) con 1.688.804 votanti su un totale di 2.350.875 iscritti (pari al 71,84%). I voti validi sono al momento 1.622.613 su 1.688.804
votanti (96,08%). Fra i candidati a sindaco è in testa quello del centrosinistra Francesco Rutelli con 742.746 voti (pari al 45,77%). Come voti solo per il sindaco Rutelli ne ha ottenuti 46.343 (6,24%). Gianni Alemanno, candidato del Pdl, è invece al 40,73% con 660.954 voti raccolti con la coalizione e 66.310 solo sindaco (pari al 10,03). Seguono Francesco Storace (La Destra) con 54.042 voti (pari al

3,33%); Luciano Ciocchetti (Udc) con 51.034 (3,15%); Serenetta Monti (Grillo) con 43.151 voti (2,66%); Franco Grillini (Ps) con 13.300 voti (0,82%); Michele Baldi con 12.734 (0,78%) e Mario

Baccini (Rosa bianca) con 11.900 (0,73%). Chiudono la lista: Dario Di Francesco (0,73%), Armando Morgia (0,53%), Susanna Capristo (0,30%), David Gramiccioli (0,21%), Pietro De Stefani (0,18%) e Umberto Calabrese (0,08%).
09:40 – Comunali, Rutelli al 45,7% Alemanno al 40,7%: Al comune di Roma, a 2.522 sezioni
scrutinate su 2.600, Francesco Rutelli è al 45,7% e Gianni Alemanno al 40,7%. I due candidati andranno dunque al ballottaggio. Francesco Storace è al 3,3%, Luciano Ciocchetti al 3,2%, Serenetta Monti al 2,6%. Gli altri candidati a sindaco sono sotto l’1%.

09:19 – Ciocchetti (Udc): “Per scegliere al ballottaggio faremo le nostre primarie”: “Con chi ci schiereremo? Un’incognita a cui non abbiamo pensato”. Lo dichiara Luciano Ciocchetti, candidato sindaco di Roma per l’Udc. “Sinceramente – continua – mi sento profondamente distante da entrambi. Oggi ci riuniremo con Pier Ferdinando Casini e sentiremo quali sono le sue considerazioni in merito. Poi la decisione verrà presa dalla base del partito, ascoltando le opinioni di ogni elettore del’Udc. Potremmo essere determinanti. La decisione probabilmente avverrà alle primarie: L’Udc si è presentata a queste elezioni come un partito indipendente e perciò è giusto che siano i suoi stessi elettori ad indicarci la strada”.
09:09 – Berlusconi, “Per Roma importante sintonia con Comune e Provincia”: A Roma “è importantissimo – ha detto Berlusconi- che ci possa essere sintonia tra il governo e i responsabili del Comune e della Provincia per rimediare a quel degrado, a quella Roma che lo stesso Rutelli ha invocato più sicura, più pulita e più ordinata e non credo che quella parte politica che ha causato quello che non è il modello romano ma il disastro romano sia la più adatta a rimediare a questa situazione”.

08:58 – Provinciali, risultati provvisori degli scrutini di 3730 sezioni su 3735: Continua lo spoglio per la Provincia. Quando sono state scrutinate le schede di 3730 sezioni si 3735, Nicola Zingaretti (Pd) è al 46,901%, Alfredo Antoniozzi (Pdl) 37,137%

08:53 – Berlusconi: “Possibile strappare Roma alla Sinistra”: Silvio Berlusconi ritiene ”possibile strappare Roma al centrosinistra” e invita gli elettori delle città interessate da ballottaggi amministrativi a ”riflettere sull’incapacita’ della sinistra di rinnovarsi”.

08:41 – Campidoglio e Provincia al ballottaggio: La Provincia ed il Comune di Roma vanno al ballottaggio fra due settimane. Al Comune andranno al ballottaggio Francesco Rutelli (45,8 percento) e Gianni Alemanno (40,7 percento). Alla Provincia vanno al ballottaggio Nicola Zingaretti (46,8 percento) e Alfredo Antoniozzi (37,1 percento).

08:26 – Comunali, risultati provvisori di 2506 sezioni su 2600: A spoglio non ancora concluso, Francesco Rutelli è a 45,758%, mentre Giovanni Alemanno 40,434%

00.00 – Comunali, Rutelli al 45,8%, Alemanno al 40,5%. Spoglio procede lentamente
Con 1258 sezioni scrutinate su 2600 (pari al 48%), l’ex sindaco di Roma mantiene circa 5 punti di vantaggio sul candidato della Cdl. Rutelli 45,8%, Alemanno 40,5%

00.00 – Provinciali, Zingaretti al 46,9%, Antoniozzi al 37,0%
Con 3.375 sezioni scrutinate su 3.735 (pari al 92%), il candidato del Pd Nicola Zingaretti è in vantaggio con il 46,9% dei voti. Alfredo Antoniozzi (Pdl) è al 37,0%

23.53 – Comunali, Rutelli: “Non voglio solo amministrare vantaggio”
“Tra me e Alemanno c’è un distacco che potrebbe aumentare sino a 70/80 mila voti di vantaggio. Lo giudico un vantaggio forte e confortante e sono convinto che ci sono tutti i termini per conquistare altri consensi”. Così Francesco Rutelli: “Al primo turno c’erano tanti candidati e c’è stata anche una dispersione di voti – prosegue rutelli – noi abbiamo un largo vantaggio, ma non ci accontenteremo di amministrarlo. Lo voglio allargare”. Con apparentamenti? “Ne parliamo da domani – chiosa Rutelli – adesso i dati sono ancora parzialissimi”.

23.40 – Comunali, Buontempo: “Nel centrodestra Alemanno potrebbe contare su altre risorse”
“Rutelli ha fatto il pieno dei suoi voti, con il 3% di Grillini non va molto oltre. Nel centrodestra, invece ci sono delle risorse che bisogna vedere politicamente a cosa porteranno”. Lo ha ribadito il candidato a presidente della Provincia di Roma de La Destra Teodoro Buontempo, parlando del ballottaggio al Comune di Roma.

23.38 – Comunali, Rutelli: “Il mio vantaggio grande quanto una città”
“Ho 20mila voti di vantaggio”. Così Francesco Rutelli, candidato sindaco a Roma: “Sono convinto di vincere perché lo schieramento avversario avrà alleati scomodi”.

23.35 – Proiezione: Rutelli 46,1%, Alemanno 40,4%
I dati della sesta proiezione Consortium, riguardante le elezioni comunali di Roma, su una copertura del 76%: Rutelli (Pd) 46,1%, Alemanno (Pdl) 40,4%

23.26 – Comunali, lo scrutinio: stabile il vantaggio di Rutelli
Con 1119 sezioni scrutinate su 2600, Rutelli (Pd) 45,9%; Alemanno (Pdl) 40,4%

23.22 – Comunali, Rutelli: “A ballottaggio con serenità e umiltà”
“C’è una prevalenza del centrosinistra a Roma e all’eventuale ballottaggio, che ormai è sempre più probabile, vado con umiltà, prudenza e serenità di chi ha un vantaggio di molti voti”. Lo ha detto Francesco Rutelli

La Repubblica 16 aprile 2008